Tre città vicinissime tra cultura, colline e mare per vivere la Toscana più autentica
sabato, maggio 23, 2026,
Cerchi la base perfetta per la tua prossima vacanza in Toscana? Esplora Lucca, Pisa e Pistoia: tre mete vicinissime, capaci di offrire il meglio tra cultura, verdi colline e spiagge a portata di mano. Qui troverai l'ispirazione per il tuo prossimo soggiorno con TuscanHouses.
Tre città iconiche, tre anime diverse, un unico grande vantaggio: sono così vicine che non dovrai scegliere. Se un tempo Lucca, Pisa e Pistoia si combattevano a colpi di campanilismi medievali, oggi formano la combinazione perfetta per chi cerca una Toscana autentica, lontana dai flussi del turismo di massa ma strategicamente connessa a tutto.Scegliere questa zona per la tua prossima casa vacanza significa poter cambiare panorama ogni giorno: la mattina tra le mura storiche, il pomeriggio tra oliveti e vigneti in collina e la sera a cena in ristorantino lontano da tutto o sul lungomare della Versilia.Questione di geografia: tre mete in un battito di ciglia
Dimentica i lunghi viaggi in auto. Lucca e Pisa distano appena 20 chilometri, separate solo dal profilo verde del Monte Pisano (circa 20 minuti di auto o 15 di treno). Pistoia, cerniera perfetta verso Firenze, si raggiunge in mezz'ora da Lucca e poco più da Pisa. Muoversi qui è facilissimo, sia in auto che con la linea ferroviaria regionale che le collega tutte e tre. Gli amanti dei viaggi in bike troveranno molto comodo il servizio di trasporto bici attivo sui treni regionali Tuscany Line, che permette di portare con sé la propria bici per esplorare il territorio in totale libertà.Scegli il tuo stile: Centro Storico vs Collina
La vera forza delle proposte Tuscanhouses in questa zona sta nella varietà. Ogni località offre un doppio passaporto per la tua vacanza:Vivere il Centro. Per chi ama svegliarsi con il profumo del caffè della piazza, girare a piedi o in bicicletta tra botteghe storiche, palazzi d'epoca e piccoli ristoranti autentici.Vivere la Collina. Per chi cerca il relax assoluto, il silenzio e una piscina privata affacciata su distese di ulivi e vigneti, pur sapendo che la città e i suoi servizi sono al massimo a dieci minuti di auto.
Le 3 Zone a colpo d'occhio
1. Lucca e dintorni: Eleganza, Mura storiche e VersiliaDi Lucca ci si innamora al primo sguardo. Il suo centro storico, racchiuso da una cinta muraria rinascimentale unica al mondo (interamente percorribile a piedi o in bici), è un salotto elegante e vivace, privo di auto.In collina, le colline lucchesi (come Capannori e Montecarlo) sono la patria di ottimi vini e frantoi dall’olio delicato. Più a nord, in direzione Pescaglia, le case sono un rifugio fresco e rigenerante ai piedi delle Alpi Apuane.Bonus Mare. Da qui la Versilia è a un passo. Puoi scegliere il glamour di Forte dei Marmi, il Liberty di Viareggio, l'arte di Pietrasanta o il mix perfetto tra borgo e spiaggia di Camaiore.2. Pisa e dintorni: Oltre la Torre, tra Fiume e CampagnaTutti conoscono Piazza dei Miracoli, ma la vera Pisa si scopre lungo i Lungarni. È una città universitaria dinamica, giovane, ricca di vicoli nascosti, mercati e palazzi storici che si specchiano sull'Arno. La logistica qui è imbattibile, grazie anche alla presenza dell'aeroporto internazionale.In collina: Appena fuori dalle rotte urbane, la campagna pisana si snoda tra dolci colline costellate di piccoli borghi medievali intatti e uliveti secolari, ideale per chi cerca una vacanza rigenerante e strategica.3. Pistoia e dintorni: Autenticità, Arte e la via per FirenzePistoia è il segreto meglio custodito della Toscana. Meno affollata ma straordinariamente ricca d'arte, vanta una delle piazze medievali più belle d'Italia (Piazza del Duomo) e un'atmosfera intima, dove si respira ancora la vera vita quotidiana toscana, tra mercati rionali e storiche trattorie.In collina il territorio pistoiese offre una natura rigogliosa, sentieri per il trekking, vigneti e la vicinanza a stazioni termali. Inoltre, è la base più comoda in assoluto per programmare una gita di un giorno a Firenze.
Perché è un'ottima idea per la tua vacanza?
Che tu scelga il mare, la cultura, l'enogastronomia o lo shopping, tutto è a portata di mano. Qui la noia non esiste e puoi pianificare ogni giornata in totale libertà. Ma il vero valore aggiunto, alla fine della giornata, è il rientro in una delle nostre case Tuscanhouses: proprietà selezionate e curatissime nei dettagli, ville in campagna immerse nel verde e tutte dotate di giardino privato, fino alle splendide case con piscina esclusiva. Il rifugio perfetto che renderà la tua vacanza indimenticabile.Dimentica i lunghi viaggi in auto. Lucca e Pisa distano appena 20 chilometri, separate solo dal profilo verde del Monte Pisano (circa 20 minuti di auto o 15 di treno). Pistoia, cerniera perfetta verso Firenze, si raggiunge in mezz'ora da Lucca e poco più da Pisa. Muoversi qui è facilissimo, sia in auto che con la linea ferroviaria regionale che le collega tutte e tre. Gli amanti dei viaggi in bike troveranno molto comodo il servizio di trasporto bici attivo sui treni regionali Tuscany Line, che permette di portare con sé la propria bici per esplorare il territorio in totale libertà.
Dimentica i lunghi viaggi in auto. Lucca e Pisa distano appena 20 chilometri, separate solo dal profilo verde del Monte Pisano (circa 20 minuti di auto o 15 di treno). Pistoia, cerniera perfetta verso Firenze, si raggiunge in mezz'ora da Lucca e poco più da Pisa. Muoversi qui è facilissimo, sia in auto che con la linea ferroviaria regionale che le collega tutte e tre. Gli amanti dei viaggi in bike troveranno molto comodo il servizio di trasporto bici attivo sui treni regionali Tuscany Line, che permette di portare con sé la propria bici per esplorare il territorio in totale libertà.Scegli il tuo stile: Centro Storico vs Collina
La vera forza delle proposte Tuscanhouses in questa zona sta nella varietà. Ogni località offre un doppio passaporto per la tua vacanza:Vivere il Centro. Per chi ama svegliarsi con il profumo del caffè della piazza, girare a piedi o in bicicletta tra botteghe storiche, palazzi d'epoca e piccoli ristoranti autentici.Vivere la Collina. Per chi cerca il relax assoluto, il silenzio e una piscina privata affacciata su distese di ulivi e vigneti, pur sapendo che la città e i suoi servizi sono al massimo a dieci minuti di auto.
Le 3 Zone a colpo d'occhio
1. Lucca e dintorni: Eleganza, Mura storiche e VersiliaDi Lucca ci si innamora al primo sguardo. Il suo centro storico, racchiuso da una cinta muraria rinascimentale unica al mondo (interamente percorribile a piedi o in bici), è un salotto elegante e vivace, privo di auto.In collina, le colline lucchesi (come Capannori e Montecarlo) sono la patria di ottimi vini e frantoi dall’olio delicato. Più a nord, in direzione Pescaglia, le case sono un rifugio fresco e rigenerante ai piedi delle Alpi Apuane.Bonus Mare. Da qui la Versilia è a un passo. Puoi scegliere il glamour di Forte dei Marmi, il Liberty di Viareggio, l'arte di Pietrasanta o il mix perfetto tra borgo e spiaggia di Camaiore.2. Pisa e dintorni: Oltre la Torre, tra Fiume e CampagnaTutti conoscono Piazza dei Miracoli, ma la vera Pisa si scopre lungo i Lungarni. È una città universitaria dinamica, giovane, ricca di vicoli nascosti, mercati e palazzi storici che si specchiano sull'Arno. La logistica qui è imbattibile, grazie anche alla presenza dell'aeroporto internazionale.In collina: Appena fuori dalle rotte urbane, la campagna pisana si snoda tra dolci colline costellate di piccoli borghi medievali intatti e uliveti secolari, ideale per chi cerca una vacanza rigenerante e strategica.3. Pistoia e dintorni: Autenticità, Arte e la via per FirenzePistoia è il segreto meglio custodito della Toscana. Meno affollata ma straordinariamente ricca d'arte, vanta una delle piazze medievali più belle d'Italia (Piazza del Duomo) e un'atmosfera intima, dove si respira ancora la vera vita quotidiana toscana, tra mercati rionali e storiche trattorie.In collina il territorio pistoiese offre una natura rigogliosa, sentieri per il trekking, vigneti e la vicinanza a stazioni termali. Inoltre, è la base più comoda in assoluto per programmare una gita di un giorno a Firenze.
Perché è un'ottima idea per la tua vacanza?
Che tu scelga il mare, la cultura, l'enogastronomia o lo shopping, tutto è a portata di mano. Qui la noia non esiste e puoi pianificare ogni giornata in totale libertà. Ma il vero valore aggiunto, alla fine della giornata, è il rientro in una delle nostre case Tuscanhouses: proprietà selezionate e curatissime nei dettagli, ville in campagna immerse nel verde e tutte dotate di giardino privato, fino alle splendide case con piscina esclusiva. Il rifugio perfetto che renderà la tua vacanza indimenticabile.Dimentica i lunghi viaggi in auto. Lucca e Pisa distano appena 20 chilometri, separate solo dal profilo verde del Monte Pisano (circa 20 minuti di auto o 15 di treno). Pistoia, cerniera perfetta verso Firenze, si raggiunge in mezz'ora da Lucca e poco più da Pisa. Muoversi qui è facilissimo, sia in auto che con la linea ferroviaria regionale che le collega tutte e tre. Gli amanti dei viaggi in bike troveranno molto comodo il servizio di trasporto bici attivo sui treni regionali Tuscany Line, che permette di portare con sé la propria bici per esplorare il territorio in totale libertà.
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Affitti Brevi: Da Napoli a Firenze, la Sfida di Lucca contro la Burocrazia
giovedì, maggio 7, 2026,
Affitti Brevi: Da Napoli a Firenze, la Sfida di Lucca contro la Burocrazia
Il clima attorno agli affitti brevi è diventato una tempesta perfetta di burocrazia e ideologia. Mentre i proprietari cercano ancora di decifrare la sentenza di Firenze, con una sentenza shock (sentenza di primo grado) che ha dichiarato che avere un solo appartamento potrebbe significare essere un imprenditore, ecco che Napoli cala l’asso: la Variante Urbanistica al PUC.Non è più un discorso da bar, ma un atto amministrativo preciso: la Delibera di Giunta n. 637 del 19 dicembre 2025 (pubblicata sul BURC n. 6 del 2 febbraio 2026). Il Comune ha deciso che nel Centro Storico UNESCO la residenzialità deve restare al 70% per singolo edificio. Tradotto: se nel tuo palazzo di 10 appartamenti ci sono già 3 CIN attivi, tu sei fuori. Non importa se quella casa è il risparmio di una vita o l’unica fonte di reddito per la tua famiglia. Se i tuoi vicini sono stati più veloci a prendere il codice, il tuo diritto di proprietà viene congelato da un calcolo statistico.
Il vero "capolavoro" burocratico è l'obbligo del cambio di destinazione d'uso in categoria "A/turistica". Il Comune vuole che l'immobile esca dal residenziale. Una mossa che ignora la flessibilità della proprietà privata e che costringerà i piccoli a costi tecnici insostenibili, favorendo paradossalmente solo i grandi player che hanno capitali per gestire queste pratiche.
Siamo arrivati alla lotteria del diritto di proprietà.
E mentre si discute di percentuali, codici identificativi e nuove restrizioni, viene spontaneo chiedersi: ma qualcuno ha davvero guardato come si vive nei centri storici?
Il Comune di Napoli dice di voler "garantire il diritto all’abitare". Una bellissima frase, se non fosse che ignora la realtà dei fatti. I nostri centri storici sono gioielli, ma sono scomodi.
Parcheggi inesistenti.
Vicoli stretti dove il sole non arriva mai.
Quarti piani con scale che sembrano scalate alpine e zero spazio per un ascensore.
Una famiglia con bambini e buste della spesa, nel 2026, dice no. Se togliamo gli affitti brevi da questi immobili, non avremo il ritorno dei residenti: avremo palazzi vuoti e degrado. L’affitto breve ha permesso a molti proprietari di ristrutturare case che cadevano a pezzi; senza quegli introiti, chi pagherà i rifacimenti dei solai e delle facciate?
Tra la minaccia dei "14 giorni" (che riappare ciclicamente come uno spauracchio normativo) e i limiti percentuali per edificio, si sta creando un clima di incertezza totale. Si colpisce il piccolo per non affrontare i veri nodi: la mancanza di trasporti efficienti e di quartieri moderni che siano davvero un'alternativa al centro.
Perché tra Napoli e Firenze il dibattito è acceso, ma la realtà è molto più concreta. E a Lucca lo sappiamo bene.
Vivere a Lucca in centro storico oggi significa abitare in via Fillungo e non poter parcheggiare vicino casa. Significa girare anche per 20 minuti alla ricerca di un parcheggio. Significa vivere in Via della Fratta, magari al quarto piano senza ascensore, e con il passeggino e un bambino in braccio. Oppure in Via San Paolino su 49 scalini con la spesa in spalle e due casse d’acqua per braccio. Significa non poter parcheggiare la bicicletta nell’androne perché non c’è un androne in quello stabile essendo di vecchia concezione e quindi o caricarla in spalla o lasciarla fuori. Significa rispettare orari precisi di entrata, dovere pagare un permesso per residenti pur non avendo comodità. Non è un’eccezione, è la normalità.
Ed è qui che il discorso sugli affitti brevi si scontra con la realtà.
Un turista accetta tutto questo per qualche giorno, perché fa parte dell’esperienza. Pensare che limitare gli affitti brevi riporti automaticamente residenti nei centri storici è una semplificazione che non regge. Il fatto, e non smetteremo mai di dirlo, è che siamo diventati comodi e vogliamo le comodità tutto l’anno.
Nel frattempo, però, si continua a spingere il piccolo proprietario verso un modello che non gli appartiene. Tra CIN, obblighi tecnici, adeguamenti e costi, gestire un solo immobile diventa sempre più simile a gestire un’attività imprenditoriale. Non è una coincidenza: è una direzione precisa. E quando la gestione diventa troppo complicata o troppo poco sostenibile, la conseguenza è una sola: si vende. Ma non è il residente a comprare. Spesso è chi ha le spalle abbastanza larghe per reggere burocrazia, costi e rischio.
Il risultato è paradossale. Si dice di voler tutelare il diritto all’abitare, ma si rischia di svuotare proprio quegli immobili che negli ultimi anni sono stati recuperati grazie agli affitti brevi. Perché diciamolo chiaramente: molte case nei centri storici sono state ristrutturate proprio grazie a quei ricavi. Senza, difficilmente qualcuno investirebbe per rifare tetti, solai o facciate.
E allora la domanda resta aperta.
Ha davvero senso applicare lo stesso approccio a realtà come Lucca, dove il problema non è solo il prezzo, ma la vivibilità stessa degli immobili?
Perché il rischio non è il ritorno dei residenti. Il rischio è qualcosa di molto più semplice: case chiuse, meno manutenzione, meno valore. E centri storici sempre più belli da guardare, ma sempre meno vissuti.Noi di Tuscanhouses viviamo queste strade ogni giorno: da Via Fillungo a Via San Paolino, conosciamo la fatica di quegli scalini ma anche il valore immenso di ogni singolo tetto ristrutturato. Non lasciamo che la burocrazia spenga le luci del centro.
Segui Tuscanhouses per restare aggiornato sulle normative e se hai bisogno con la tua proprietà contattaci.
Il vero "capolavoro" burocratico è l'obbligo del cambio di destinazione d'uso in categoria "A/turistica". Il Comune vuole che l'immobile esca dal residenziale. Una mossa che ignora la flessibilità della proprietà privata e che costringerà i piccoli a costi tecnici insostenibili, favorendo paradossalmente solo i grandi player che hanno capitali per gestire queste pratiche.
Siamo arrivati alla lotteria del diritto di proprietà.
E mentre si discute di percentuali, codici identificativi e nuove restrizioni, viene spontaneo chiedersi: ma qualcuno ha davvero guardato come si vive nei centri storici?
Il Comune di Napoli dice di voler "garantire il diritto all’abitare". Una bellissima frase, se non fosse che ignora la realtà dei fatti. I nostri centri storici sono gioielli, ma sono scomodi.
Parcheggi inesistenti.
Vicoli stretti dove il sole non arriva mai.
Quarti piani con scale che sembrano scalate alpine e zero spazio per un ascensore.
Una famiglia con bambini e buste della spesa, nel 2026, dice no. Se togliamo gli affitti brevi da questi immobili, non avremo il ritorno dei residenti: avremo palazzi vuoti e degrado. L’affitto breve ha permesso a molti proprietari di ristrutturare case che cadevano a pezzi; senza quegli introiti, chi pagherà i rifacimenti dei solai e delle facciate?
Tra la minaccia dei "14 giorni" (che riappare ciclicamente come uno spauracchio normativo) e i limiti percentuali per edificio, si sta creando un clima di incertezza totale. Si colpisce il piccolo per non affrontare i veri nodi: la mancanza di trasporti efficienti e di quartieri moderni che siano davvero un'alternativa al centro.
Perché tra Napoli e Firenze il dibattito è acceso, ma la realtà è molto più concreta. E a Lucca lo sappiamo bene.
Vivere a Lucca in centro storico oggi significa abitare in via Fillungo e non poter parcheggiare vicino casa. Significa girare anche per 20 minuti alla ricerca di un parcheggio. Significa vivere in Via della Fratta, magari al quarto piano senza ascensore, e con il passeggino e un bambino in braccio. Oppure in Via San Paolino su 49 scalini con la spesa in spalle e due casse d’acqua per braccio. Significa non poter parcheggiare la bicicletta nell’androne perché non c’è un androne in quello stabile essendo di vecchia concezione e quindi o caricarla in spalla o lasciarla fuori. Significa rispettare orari precisi di entrata, dovere pagare un permesso per residenti pur non avendo comodità. Non è un’eccezione, è la normalità.
Ed è qui che il discorso sugli affitti brevi si scontra con la realtà.
Un turista accetta tutto questo per qualche giorno, perché fa parte dell’esperienza. Pensare che limitare gli affitti brevi riporti automaticamente residenti nei centri storici è una semplificazione che non regge. Il fatto, e non smetteremo mai di dirlo, è che siamo diventati comodi e vogliamo le comodità tutto l’anno.
Nel frattempo, però, si continua a spingere il piccolo proprietario verso un modello che non gli appartiene. Tra CIN, obblighi tecnici, adeguamenti e costi, gestire un solo immobile diventa sempre più simile a gestire un’attività imprenditoriale. Non è una coincidenza: è una direzione precisa. E quando la gestione diventa troppo complicata o troppo poco sostenibile, la conseguenza è una sola: si vende. Ma non è il residente a comprare. Spesso è chi ha le spalle abbastanza larghe per reggere burocrazia, costi e rischio.
Il risultato è paradossale. Si dice di voler tutelare il diritto all’abitare, ma si rischia di svuotare proprio quegli immobili che negli ultimi anni sono stati recuperati grazie agli affitti brevi. Perché diciamolo chiaramente: molte case nei centri storici sono state ristrutturate proprio grazie a quei ricavi. Senza, difficilmente qualcuno investirebbe per rifare tetti, solai o facciate.
E allora la domanda resta aperta.
Ha davvero senso applicare lo stesso approccio a realtà come Lucca, dove il problema non è solo il prezzo, ma la vivibilità stessa degli immobili?
Perché il rischio non è il ritorno dei residenti. Il rischio è qualcosa di molto più semplice: case chiuse, meno manutenzione, meno valore. E centri storici sempre più belli da guardare, ma sempre meno vissuti.Noi di Tuscanhouses viviamo queste strade ogni giorno: da Via Fillungo a Via San Paolino, conosciamo la fatica di quegli scalini ma anche il valore immenso di ogni singolo tetto ristrutturato. Non lasciamo che la burocrazia spenga le luci del centro.
Segui Tuscanhouses per restare aggiornato sulle normative e se hai bisogno con la tua proprietà contattaci.
Affitti Brevi: Da Napoli a Firenze, la Sfida di Lucca contro la Burocrazia: Leggi Altro
Primavera in Toscana: mercati, borghi e il meglio della stagione
giovedì, aprile 23, 2026,
Prima della folla, dopo il grigio: aprile e maggio sono il momento più bello per scoprire la Toscana
Perché la primavera (qui) funziona meglioIn estate la Toscana è bellissima, ma è anche prevedibile.In primavera no. In primavera le giornate si allungano poco alla volta, quel tanto che basta per restare fuori senza guardare l’orologio. Le temperature sono ideali per camminare, sedersi al sole, spostarsi senza cercare riparo. La fretta smette di essere una priorità.In tutto questo, la normalità fa la differenza. Te ne accorgi entrando in un bar, dove i clienti sono quelli sempre. O passeggiando tra i banchi del mercato dove le persone non sgattaiolano più via in tutta fretta, ma girano scegliendo con calma.Ed è in questo preciso istante che capisci che la primavera è il momento migliore per essere in Toscana.Niente turismo mordi e fuggi, niente ritmi forzati. Meno affollamento, più facilità negli spostamenti, ristoranti accessibili senza attese, ritmi più rilassati e, spesso, costi più contenuti. In questa Toscana più vivibile, anche trovare una buona sistemazione è meno complicato rispetto all’alta stagione.I mercati, visti da dentroFrequentare il mercato, in Toscana, è un’abitudine.Quelli settimanali accompagnano la vita quotidiana: frutta e verdura, prodotti locali, abbigliamento, oggetti per la casa. Ogni zona ha il suo giorno e il mercato si sposta, seguendo un ritmo preciso, dalle città ai paesi più piccoli. In genere i giorni dedicati al mercato nelle città sono due: a Lucca, Pisa e Pistoia ogni mercoledì e sabato, ad esempio. Mentre nei centri minori il mercato arriva una volta alla settimana (a Camaiore il venerdì, a Viareggio il giovedì, a Vico Pisano il sabato).In Versilia il Mercato del Forte è un'istituzione. Un punto di riferimento per chi cerca capi di qualità, cashmere, biancheria per la casa, ceramiche e oggetti, spesso a prezzi interessanti. Si tiene tutti i mercoledì dalle 8:00 alle 13:30 e, dalla primavera fino a ottobre, anche la domenica in Piazza Marconi a Forte dei Marmi.E poi ci sono i mercati contadini. A Lucca, ad esempio, il sabato (dalle 7 alle 13.00) al Foro Boario si trovano verdure, frutta, cereali, legumi, latticini, uova, carni, prodotti rigorosamente stagionali e a km zero. Fatti come si deve e portati direttamente dalle piccole aziende agricole locali.Antiquariato: appuntamenti da segnareAccanto ai mercati settimanali, ci sono gli appuntamenti mensili con l’antiquariato, che in primavera tornano ad animare piazze e centri storici.Arezzo. Fiera Antiquaria.Perché andarci. È la più antica e prestigiosa d’Italia. Con oltre 200 espositori, si può trovare di tutto: oggetti, arredi, mobili d'epoca, gioielli, libri rari, stampe, ceramiche, monete, giocattoli, vestiti vintage, quadri e curiosità da collezionismo.Quando. Prima domenica del mese e sabato precedente, in Piazza Grande e centro storico.Lucca. Mercato antiquario. Perché andarci. Le bancarelle si inseriscono nelle piazze storiche e negli angoli più suggestivi di Lucca, quindi è anche una occasione per conoscere meglio questa splendida città.Quando. Terza domenica del mese e sabato precedente, dentro le mura (Piazza Antelminelli e dintorni)Camaiore. Camaiore Antiqua.Perché andarci. Nato per valorizzare il territorio tutto l’anno, è un punto di riferimento per gli appassionati modernariato, vintage e brocanteQuando. Quarto sabato del mese (esclusi luglio e agosto), nel centro storico pedonale.Nei borghi, prima che il ritmo cambiBorghi e zone collinari in questo periodo danno il meglio: Lucca e dintorni, Garfagnana, Val d’Orcia, campagne dell’aretino. A volte la scelta migliore è deviare: prendere una strada secondaria, fermarsi dove non era previsto.E allora può capitare di ritrovarsi in strade raccolte, piazze e palazzi silenziosi, centri nati in epoca medievale, troppo pieni in estate ma accessibili e accoglienti in primavera. Magari ci si ritrova in una festa o sagra non segnalata, eventi di paese pensati più per chi ci vive che per chi arriva. Ed è proprio questo che li rende interessanti.Eventi che vale la pena non perdereLucca, Festa dei fiori e dei dolci di Santa Zita.Perché andarci. Un appuntamento che celebra la primavera e trasforma il centro storico in un vero e proprio giardino, dedicato alla “Santa dei Fiori”. Partecipare significa entrare nel cuore delle tradizioni lucchesi: passeggiare tra i banchi colorati di Piazza Anfiteatro, scegliere piante e fiori, assaggiare i tipici “dolci di erbi”.Quando. Dal 23 al 27 aprile 2026Marlia (LU), Marcia delle VillePerché andarci. Sulle colline lucchesi, in programma sabato 25 aprile 2026, attraversa paesaggi di grande bellezza tra dimore storiche e ville monumentali aperte per l’occasione. Un modo diverso di scoprire il territorio, tra natura, architettura e soste conviviali.Quando. Sabato 25 aprile 2026Calcinaia (PI) Sagra della NozzaPerché andarci. La cultura di un luogo passa anche dai suoi piatti. Per questo, a chi vuole entrare davvero nel ritmo della Toscana, consigliamo sempre di partecipare a una festa gastronomica. Sono momenti semplici, ma autentici, dove il cibo racconta storie che esistono da generazioni.La Sagra della Nozza è dedicata a un dolce della tradizione contadina: una cialda a forma di cono, profumata di anice e rosolio, da gustare così com’è oppure riempita con panna montata.Quando. 16-17 maggio 2026Pistoia, Pistoia in FiorePerché andarci. Per due giorni le strade nel cuore della città si trasformano in un grande percorso espositivo all’aperto, con una straordinaria varietà di piante, fiori, essenze naturali, complementi per il giardino e creazioni artigianali.Quando. Venerdì 22 e sabato 23 maggio 2026Qualche consiglio praticoCome vestirsi.In Toscana a primavera preparati a giornate calde e soleggiate, ma con serate che possono ancora essere frizzanti. Quindi il consiglio è di vestirsi a strati o, come si dice in Toscana a cipolla! Una maglietta, una camicia, un golf e una giacca antivento, soprattutto se si decide di passare fuori l’intera giornata.Naturalmente le scarpe devono essere comode, sempre.Quando prenotare.Aprile e maggio non sono più mesi “di passaggio”. Sempre più richiesti, soprattutto da chi cerca tranquillità: le soluzioni migliori si esauriscono prima di quanto si pensi.La primavera è breve, e sempre più richiesta. Se stai cercando una vacanza in questo periodo, questo è il momento giusto per trovare la tua villa in Toscana, prima che il ritmo cambi.
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