Fave, pecorino, ciliegie... i sapori primaverili tutti da gustare in Toscana

Fave

In Toscana, maggio ha il gusto fresco delle fave appena raccolte, del pecorino e delle prime ciliegie mature. Un invito a viaggiare anche con il palato, alla scoperta di sapori e tradizioni che sanno di primavera.

Maggio è un mese generoso: la natura è in festa, i colori sono vividi, l’aria profuma di erba tagliata e fiori di campo. È il momento perfetto per rallentare, concedersi un picnic tra gli ulivi o una gita nei borghi, magari assaporando i prodotti più buoni che la terra offre in questa stagione. 

In Toscana, maggio ha il gusto fresco delle fave appena raccolte, del pecorino e delle prime ciliegie mature. Un invito a viaggiare anche con il palato, alla scoperta di sapori e tradizioni che sanno di primavera.


Fave e pecorino: la semplicità che conquista

Un classico toscano, semplice e irresistibile. Le fave fresche si sgranano direttamente con le mani, il pecorino si taglia a quadretti, si condisce il tutto con un buon olio extravergine d'oliva e una macinata di pepe fresco... e il pranzo è servito. Un'accoppiata amata dai locali e protagonista di tantissime merende all’aperto, magari accompagnata da pane rustico e un bicchiere di rosso.

Nei mercati contadini di Lucca, Pisa, Pistoia e dei paesini vicini, in questo periodo troverai banchi carichi di fave appena raccolte e pecorini con varie stagionature, prodotti in piccole aziende di collina. Un’occasione perfetta per scoprire anche l’ospitalità delle aziende agricole della zona, dove acquistare formaggi e ortaggi a km 0 o fermarsi per una degustazione sotto il pergolato.


Le regine rosse di Lari

Non si può parlare di maggio senza menzionare le ciliegie di Lari, piccole, dolci e intensamente rosse. A fine mese, come raccontavamo nel nostro ultimo articolo, il borgo pisano si veste a festa con la tradizionale Sagra della Ciliegia, in programma il 24-25 maggio e il 31 maggio-1 e 2 giugno 2025. Ma anche nei giorni precedenti l’aria profuma di ciliegio e i fruttivendoli locali cominciano a esporre le prime cassette di varietà autoctone, tirate fuori con cura dai cestini di raccolta.

Un frutto da gustare con lentezza, magari proprio passeggiando tra i vicoli del paese o affacciandosi sulle colline circostanti.


Un mese da vivere a tavola (e non solo)

Se ami viaggiare con i sensi, maggio è il momento giusto per venire in Toscana. I paesaggi sono rigogliosi, le giornate si allungano e ogni borgo sembra risvegliarsi con un’energia nuova. Tra picnic, mercatini contadini, sagre di paese e pranzi all’aperto, questo è davvero un periodo speciale per vivere la regione in modo autentico e rilassato.