Un viaggio tra sapori e cultura nella cucina di Lucca

Chi visita Lucca per la prima volta rimane incantato dalle sue mura, dalle stradine lastricate e dall’atmosfera d’altri tempi. Ma c’è un’esperienza che conquista ancora di più: sedersi a tavola e assaporare un piatto di fumanti tordelli lucchesi, conditi con un ricco ragù di carne e una generosa spolverata di formaggio. Un piatto che racchiude storia, cultura e l’anima della Lucchesia.Origini e storia
Il tordello lucchese nasce nelle campagne intorno a Lucca tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, come piatto della domenica e delle feste. Era la soluzione perfetta per riutilizzare avanzi di carne lessata o arrosto, pane raffermo e verdure dell’orto, trasformandoli in un ripieno saporito.
Il nome “tordello” è una variante dialettale di “tortello”, tipica della pronuncia lucchese che ha reso questa pasta ripiena ancora più caratteristica. A differenza di altre versioni toscane o emiliane, la sfoglia è leggermente più spessa per reggere cottura e condimento.
La ricetta tradizionale
La preparazione prevede pasta fresca all’uovo tirata a mano, ripiena di un impasto di manzo e maiale, bietole o spinaci, pane ammollato nel brodo, uova e spezie (spesso noce moscata o maggiorana). Dopo la cottura in acqua salata, i tordelli si condiscono con ragù di carne e si completano con Parmigiano o Pecorino. Ogni famiglia custodisce la propria versione: c’è chi preferisce più verdura, chi più carne, chi aggiunge un tocco di erbe aromatiche.
Curiosità e aneddoti
• Protagonista di numerose sagre paesane, come a Camigliano o Segromigno.
• Detto popolare: “Se non c’è il tordello, non è domenica.”
• Differenze accese con i “tordelli viareggini” o pisani: un vero lucchese difende la sua ricetta con orgoglio.
Per gustare un vero tordello lucchese, fermati in una trattoria di campagna o in un’osteria storica dentro le mura di Lucca. Molti locali propongono anche corsi di cucina per imparare a prepararli a mano: un’esperienza perfetta per portare a casa un pezzetto di Toscana.Il tordello lucchese non è solo un piatto: è un racconto di famiglia, un legame con la terra e una celebrazione della convivialità. Sedersi a tavola davanti a un piatto di tordelli è come entrare nella storia della Lucchesia… un assaggio alla volta.Se vuoi scoprire la cucina lucchese vivendo un’autentica esperienza toscana, Tuscanhouses ti accompagna nella scelta di ville, casali e appartamenti dove potrai non solo assaggiare i tordelli, ma anche imparare a prepararli, circondato dai panorami unici della nostra terra.

Storia, Tradizione e Dove Assaggiarlo: Leggi Altro  

una spiaggia a Forte die Marmi

Il celebre New York Times nel suo prestigioso elenco per l'estate 2025 ha inserito tre destinazioni in Toscana

Il celebre New York Times ha eletto l’Italia come una delle destinazioni imperdibili per l’estate 2025, confermando il fascino intramontabile del Belpaese agli occhi del turismo internazionale. Nel suo prestigioso elenco, il quotidiano americano ha scelto cinque località simbolo della ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica italiana, definite autentiche espressioni della “Dolce Vita”. Tra queste, ben tre si trovano in Toscana: le spiagge di Forte dei Marmi, le colline del Chianti e la bellezza mediterranea di Porto Ercole.Forte dei Marmi emerge come la località balneare più raffinata della Toscana, un’elegante perla affacciata sul Mar Tirreno, incastonata tra le Alpi Apuane e una lunga spiaggia sabbiosa. Il New York Times ne apprezza l’atmosfera rilassata e sofisticata, perfetta per chi desidera un’estate all’insegna del comfort, del mare cristallino e di un lifestyle esclusivo.Ma Forte dei Marmi non è solo spiagge: perdersi tra le sue vie o tra i banchi del mercato del mercoledì e della domenica è un’esperienza che invita a tornare a casa con una borsa mare in perfetto stile versiliano, un kimono leggero o delle ciabattine fatte a mano da un artigiana locale che rimanda a una eleganza senza tempo, come raccontava Susanna Agnelli nel suo Vestivamo alla marinara.Il fascino della cittadina passa anche dai suoi storici locali, primo fra tutti il Caffè Principe. Nato negli anni Trenta, questo iconico luogo ha recentemente visto un nuovo capitolo della sua storia grazie al gruppo Prada, che ne ha acquisito la proprietà e ha affidato a un progetto di design e passione il compito di restituire alla Versilia quell’antico splendore tanto caro ai fortemarmini. Oggi il Caffè Principe è un punto di riferimento non solo per la colazione o l’aperitivo, ma anche per vivere la vibrante vita sociale della zona, in una cornice che coniuga tradizione e innovazione.Gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi sono altrettanto famosi: da Alpemare, rinnovato dalla famiglia Bocelli con il prestigioso ristorante Nobu, al Twiga Beach Club, nato da un’idea di Flavio Briatore e oggi di proprietà di Lmdv Capital, ogni luogo racconta una storia di stile e alta qualità. Questi beach club offrono ai visitatori un’esperienza esclusiva, con cabine private, piscine e servizi di lusso.L’Italia, con le sue coste spettacolari e i suoi luoghi unici, continua a essere un faro per il turismo mondiale. Forte dei Marmi, con la sua eleganza senza tempo, è senza dubbio una delle sue perle più luminose per l’estate 2025.Se cercate un soggiorno esclusivo a pochi chilometri da Forte dei Marmi, Villa Tomeoni è la scelta ideale. Immersa nella quiete della campagna toscana, è il rifugio perfetto per una vacanza all’insegna del relax, con facile accesso a tutte le meraviglie della Versilia. E la spettacolare vista panoramica che si gode dalle terrazze, dove potrete gustare i vostri pasti ammirando le verdi colline e il mare in lontananza, vi lascerà senza fiato!

Per il NYT Forte dei Marmi è tra le cinque mete top per l'estate 2025 in Italia: Leggi Altro  

Fave

In Toscana, maggio ha il gusto fresco delle fave appena raccolte, del pecorino e delle prime ciliegie mature. Un invito a viaggiare anche con il palato, alla scoperta di sapori e tradizioni che sanno di primavera.

Maggio è un mese generoso: la natura è in festa, i colori sono vividi, l’aria profuma di erba tagliata e fiori di campo. È il momento perfetto per rallentare, concedersi un picnic tra gli ulivi o una gita nei borghi, magari assaporando i prodotti più buoni che la terra offre in questa stagione. In Toscana, maggio ha il gusto fresco delle fave appena raccolte, del pecorino e delle prime ciliegie mature. Un invito a viaggiare anche con il palato, alla scoperta di sapori e tradizioni che sanno di primavera.Fave e pecorino: la semplicità che conquistaUn classico toscano, semplice e irresistibile. Le fave fresche si sgranano direttamente con le mani, il pecorino si taglia a quadretti, si condisce il tutto con un buon olio extravergine d'oliva e una macinata di pepe fresco... e il pranzo è servito. Un'accoppiata amata dai locali e protagonista di tantissime merende all’aperto, magari accompagnata da pane rustico e un bicchiere di rosso.Nei mercati contadini di Lucca, Pisa, Pistoia e dei paesini vicini, in questo periodo troverai banchi carichi di fave appena raccolte e pecorini con varie stagionature, prodotti in piccole aziende di collina. Un’occasione perfetta per scoprire anche l’ospitalità delle aziende agricole della zona, dove acquistare formaggi e ortaggi a km 0 o fermarsi per una degustazione sotto il pergolato.Le regine rosse di LariNon si può parlare di maggio senza menzionare le ciliegie di Lari, piccole, dolci e intensamente rosse. A fine mese, come raccontavamo nel nostro ultimo articolo, il borgo pisano si veste a festa con la tradizionale Sagra della Ciliegia, in programma il 24-25 maggio e il 31 maggio-1 e 2 giugno 2025. Ma anche nei giorni precedenti l’aria profuma di ciliegio e i fruttivendoli locali cominciano a esporre le prime cassette di varietà autoctone, tirate fuori con cura dai cestini di raccolta.Un frutto da gustare con lentezza, magari proprio passeggiando tra i vicoli del paese o affacciandosi sulle colline circostanti.Un mese da vivere a tavola (e non solo)Se ami viaggiare con i sensi, maggio è il momento giusto per venire in Toscana. I paesaggi sono rigogliosi, le giornate si allungano e ogni borgo sembra risvegliarsi con un’energia nuova. Tra picnic, mercatini contadini, sagre di paese e pranzi all’aperto, questo è davvero un periodo speciale per vivere la regione in modo autentico e rilassato.  

Fave, pecorino, ciliegie... i sapori primaverili tutti da gustare in Toscana: Leggi Altro