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Se stai pianificando una visita a Lucca, ecco una guida pratica e scorrevole per scoprire le sue meraviglie: dalle chiese ai palazzi, dai musei alle torri.

Lucca è la meta perfetta anche per un weekend lungo. È una città raccolta, che si attraversa a piedi in meno di un'ora da Porta Santa Maria a Porta Elisa. Ma il suo vero fascino si svela camminando senza fretta, magari in primavera, quando i fiori sbocciano e il sole al tramonto accende di rosso le sue maestose Mura.Le Mura di Lucca: una passeggiata nella storiaLe Mura rinascimentali, patrimonio UNESCO, sono il punto di partenza ideale per esplorare la città. Percorrerle a piedi o in bicicletta regala un panorama unico, tra torri, chiese e tetti rossi. Un'esperienza imperdibile per gli amanti della fotografia e per chi cerca un momento di relax immerso nella storia.Piazza dell'Anfiteatro: il cuore pulsante della cittàUno dei simboli più iconici di Lucca è Piazza dell'Anfiteatro, costruita sulle rovine di un antico teatro romano. Ancora oggi conserva la forma ellittica e alcuni resti delle mura originarie. Perfetta per una pausa in uno dei tanti caffè che la circondano, regalando un'atmosfera unica e suggestiva.Lucca: la città delle torri e delle chieseNel Medioevo Lucca contava ben 130 torri. Oggi ne restano due visitabili:Torre Guinigi, famosa per il suo giardino pensile con lecci secolari che svettano sulla cima e sono visibili da ogni parte della città. Salendo i suoi 230 gradini, si gode una vista spettacolare sulla città e sulle colline circostanti.Torre delle Ore, che custodisce ancora il suo antico orologio meccanico, uno dei più affascinanti della Toscana.Le chiese di Lucca sono un tesoro di arte e spiritualità. Tre in particolare meritano una visita:San Michele in Foro, con la sua incredibile facciata decorata da arcate e bassorilievi. In cima svetta l'Arcangelo Michele, con una leggenda legata a una misteriosa pietra preziosa incastonata nella sua statua.La Cattedrale di San Martino, che custodisce il Volto Santo, un crocifisso ligneo venerato da secoli. Al suo interno si trova anche il celebre sarcofago di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia.La Basilica di San Frediano, con il suo mosaico dorato sulla facciata e la cappella di Santa Zita, la patrona della città, il cui corpo incorrotto è esposto in una teca.Giacomo Puccini: il genio di LuccaLucca è anche la città natale di Giacomo Puccini, uno dei più grandi compositori di opera di tutti i tempi. La sua casa natale in Piazza Cittadella è oggi un museo, dove si possono scoprire aneddoti sulla sua vita e vedere gli strumenti con cui compose capolavori come La Bohème, Tosca e Madama Butterfly. Per gli appassionati di musica, la chiesa di San Giovanni ospita concerti dedicati alle sue opere.Palazzo Pfanner: un angolo di eleganzaCostruito nel 1660, Palazzo Pfanner è un gioiello barocco con un meraviglioso giardino all'italiana, adornato da statue mitologiche e fontane. Un luogo perfetto per una passeggiata romantica o per immergersi in un'atmosfera d'altri tempi.Scopri Lucca con noi!Visitare Lucca non è solo un viaggio nell'arte e nella storia, ma un'esperienza immersiva tra leggende e tradizioni. Ogni angolo nasconde un dettaglio affascinante, ogni strada racconta una storia.Il modo migliore per vivere la città è fermarsi a lungo, scegliendo un alloggio nel cuore del centro storico o in una delle splendide ville nei dintorni.Scopri la casa perfetta per il tuo soggiorno su Tuscan Houses!

Lucca una città a misura d’uomo: Leggi Altro  

Addio a self check-in e key box. Dal 18 novembre 2024, una nuova normativa in Italia cambia le regole del gioco.

Il self check-in è stato a lungo una soluzione comoda sia per gli ospiti che per i proprietari di case vacanze, permettendo un accesso flessibile agli alloggi senza necessità di incontrare fisicamente il gestore. Tuttavia, a partire dal 18 novembre 2024, una nuova normativa in Italia cambia le regole del gioco.Nuove regole sul Self Check-inIl Ministero dell'Interno ha introdotto un divieto sull'uso di sistemi automatizzati come cassette portachiavi (key box) e serrature elettroniche per il check-in, imponendo l'obbligo di identificazione personale degli ospiti al momento dell'arrivo. Questa misura punta a rafforzare la sicurezza pubblica e a prevenire il rischio che persone non identificate soggiornino in strutture ricettive senza essere segnalate alle autorità.Cosa significa per i proprietari?Per chi affitta case vacanze, il cambiamento implica un aggiornamento delle procedure di accoglienza. Non sarà più possibile lasciare le chiavi in dispositivi automatici senza incontrare direttamente l'ospite.È comunque consentito il check-in online, che permette di raccogliere anticipatamente i dati degli ospiti, purché l'identità venga verificata di persona al momento dell'arrivo.Parola chiave: sicurezzaLe nuove disposizioni si basano sull'articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che impone ai gestori di verificare i documenti di identità degli ospiti e trasmettere i dati alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo.Con il costante aumento del turismo in Italia, la normativa mira a garantire un'accoglienza più sicura per i viaggiatori e una gestione trasparente per i proprietari. Quali sono le alternative?Chi gestisce case vacanze dovrà organizzarsi per garantire una corretta identificazione degli ospiti. Soluzioni possibili includono:Check-in di persona o delegato a un operatore di fiducia.Utilizzo di servizi di accoglienza esterni.Implementazione di procedure digitali per la pre-registrazione, seguite dalla verifica dell'identità in loco.Un settore in crescita: opportunità per i proprietariAdeguarsi alle nuove regole non solo aiuta a evitare sanzioni, ma contribuisce anche a costruire un settore degli affitti brevi più sicuro e professionale.Possiedi una casa da affittare e vuoi evitare complicazioni? Affidala a Tuscan Houses: ci occuperemo della gestione in modo efficiente e conforme alla normativa.

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Sapori di Versilia Tordelli di Camaiore

Un piatto amato, una competizione paesana, e un premio d’oro sulle colline toscane

La pasta ripiena è un piatto intramontabile, che troviamo in tutto il mondo, dall’Italia all’Asia, dalla Germania all’Argentina, con forme, ingredienti e tradizioni tutte proprie. Solo in Italia, esistono più di 70 tipi di pasta ripiena, dai tortellini di Bologna ai pansoti liguri.Qui a Camaiore, un affascinante borgo che si trova tra le Alpi Apuane e la costa versiliana, il tesoro locale si chiama Tordello: una pasta ripiena di carne, rustica e abbondante, che racconta di pranzi domenicali in famiglia, ricette scritte a mano e il profumo inconfondibile del ragù che cuoce lentamente sulla stufa.Ogni famiglia ha la sua versione segreta, ma tutte condividono quel ripieno generoso, la pasta all’uovo tenera, e la gioia di stare insieme. E ogni anno, questo piatto semplice diventa protagonista di una gara culinaria: il Tordello d’Oro, una competizione che incorona i migliori tordelli della Versilia.Nel 2025, la serata finale del concorso è stata ospitata dalla storica trattoria Emilio e Bona di Lombrici, che ha anche portato a casa il tanto ambito premio. I ristoranti finalisti includevano il Ristorante Raffaello di Levigliani e Ristopasta di Camaiore – tre eccellenti ambasciatori del sapore locale.Gli ingredienti principali del ripienoIl ripieno dei tordelli è preparato con carne di maiale, manzo e talvolta anche con un tocco di prosciutto crudo. L'aggiunta di formaggio pecorino grattugiato e aglio dona al piatto un sapore intenso e tradizionale. La pasta viene fatta con farina, uova e un po' d'olio extravergine d'oliva, che conferisce una consistenza morbida e delicata, ma allo stesso tempo resistente al ripieno.La cottura e il condimentoUna volta preparati, i tordelli vengono lessati in abbondante acqua salata e poi conditi con un sugo di ragù di carne che è il vero re del piatto. La versione più tradizionale prevede un ragù semplice, fatto con carne macinata, pomodoro e un soffritto di cipolla, carota e sedano. Tuttavia, non mancano ristoranti che propongono varianti più ricercate, ad esempio con ragù bianco, dove il pomodoro viene sostituito da una crema di parmigiano e olio extravergine di oliva.Dove assaggiare i tordelli in Versilia?In Versilia, quasi ogni ristorante tradizionale ha in carta i tordelli al ragù. Ma come scegliere dove andare?Dal 2022, la rivista locale Paspartu Magazine organizza il Tordello d’Oro, una competizione tra ristoratori che è soprattutto un pretesto per celebrare un piatto simbolo del territorio. Non si tratta di decretare un vincitore assoluto: non esiste un disciplinare né una ricetta unica, ogni cucina – professionale o di casa – ha la sua versione.Ci sono tordelli con bordi più o meno spessi, ripieni con proporzioni diverse, sfoglie tirate a mano o a macchina, condimenti classici o creativi. Memorabili i Tordelli di Vittoriano del ristorante La Dogana di Capezzano, serviti in bianco, con olio extravergine e Parmigiano: fuori concorso nella prima edizione, ma rimasti nel cuore di tutti.Tra i ristoranti finalisti delle edizioni del Tordello d’Oro ci sono:    • Emilio e Bona - Lombrici    • Ristorante Raffaello – Levigliani    • Ristopasta – Camaiore    • Osteria Il Vignaccio – Santa Lucia    • Il Soggiorno – Pedona    • La Piazza – Strettoia    • Vino e Merendino – Capezzano Pianore    • Trattoria Da Demè – Vallecchia    • Ristorante Bernardone – Nocchi    • Caffè Centrale – Camaiore    • Trattoria Beppino – Valdicastello    • Ristorante Rina – CorsanicoProva più di un posto: ognuno racconta a modo suo la storia di questo piatto!Vuoi provare a preparare i tordelli a casa? Scopri la ricetta completa qui e porta un po' di Versilia nella tua cucina!

Sapori di Versilia: Alla scoperta dei Tordelli di Camaiore: Leggi Altro