Cosa devono sapere i proprietari tra fiscalità, normativa e adempimenti
sabato, gennaio 3, 2026,
Affitti brevi 2026: novità fiscali e obblighi di legge in Italia
Negli ultimi anni il quadro normativo e fiscale degli affitti brevi in Italia è diventato sempre più articolato e, spesso, di non immediata lettura per i proprietari. Con l’approvazione definitiva delle più recenti disposizioni, riteniamo utile fare un po’ di chiarezza, riassumendo le principali novità fiscali e ricordando gli obblighi di legge già in vigore, con un approccio pratico e concreto.Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il parere del proprio commercialista o consulente di fiducia, con il quale resta sempre fondamentale confrontarsi prima di assumere decisioni operative.
Fiscalità degli affitti brevi in Italia: cosa cambia nel 2026
La cedolare secca resta applicabile anche alle locazioni brevi, ma con una differenziazione legata al numero di immobili destinati a questo utilizzo. In particolare, l’aliquota rimane al 21% sul primo immobile, mentre sale al 26% dal secondo immobile.
Una delle novità più rilevanti riguarda la soglia oltre la quale scatta la presunzione di attività imprenditoriale: dal terzo immobile destinato agli affitti brevi l’attività viene considerata, salvo casi specifici, svolta in forma d’impresa. La soglia viene quindi abbassata rispetto al passato.
In presenza di presunzione di attività imprenditoriale diventa obbligatoria l’apertura della Partita IVA, con la possibilità di scegliere tra regime forfettario, se in possesso dei requisiti, oppure regime ordinario IRPEF.
Prima di effettuare qualsiasi scelta fiscale o di modificare la modalità di gestione dell’immobile, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio commercialista, valutando il quadro reddituale complessivo, il numero di immobili posseduti e gli obiettivi personali nel medio-lungo periodo.
Obblighi di legge per gli affitti brevi in Italia
Accanto agli aspetti fiscali, è importante ricordare che l’attività di affitto breve comporta una serie di adempimenti obbligatori, già in vigore e spesso oggetto di controlli.
Ogni immobile destinato a locazioni turistiche deve essere registrato nella Banca Dati delle Strutture Ricettive ed essere dotato di un codice identificativo (CIN o CIR). Questo codice deve essere indicato in tutti gli annunci online e nei materiali promozionali, oltre a essere esposto all’esterno dell’immobile, secondo le modalità previste dalla normativa locale.
Nel caso in cui l’attività venga svolta in forma imprenditoriale, o quando ricorrono i presupposti di legge, è inoltre obbligatoria la presentazione della SCIA presso il Comune competente, che deve avvenire prima dell’inizio dell’attività.
Particolare attenzione va poi riservata ai requisiti di sicurezza dell’immobile. Sono infatti obbligatori dispositivi come estintori correttamente installati e revisionati, rilevatori di fumo e, ove richiesto, rilevatori di monossido di carbonio, oltre alla conformità generale degli impianti e delle dotazioni di sicurezza.
Tra gli adempimenti operativi rientrano anche la comunicazione delle generalità degli ospiti alle autorità competenti (ad esempio tramite il portale Alloggiati Web), la corretta gestione della tassa di soggiorno – laddove non venga riscossa automaticamente dalle piattaforme – e il rispetto delle normative regionali e comunali, che possono variare sensibilmente da territorio a territorio.
Gestire gli affitti brevi in modo consapevole e sostenibile
Alla luce di un contesto normativo sempre più strutturato, riteniamo fondamentale evitare decisioni affrettate e adottare un approccio consapevole e sostenibile alla gestione degli immobili destinati agli affitti brevi.
Ogni situazione è diversa e richiede una valutazione personalizzata, che tenga conto non solo degli aspetti fiscali, ma anche degli obiettivi del proprietario, della tipologia dell’immobile e del mercato di riferimento.
Il supporto di Tuscanhouses per i proprietari
Tuscanhouses affianca i proprietari offrendo supporto informativo e operativo, aiutandoli a orientarsi tra normativa, fiscalità e gestione dell’immobile.
Per chi desidera approfondire la propria situazione o valutare le soluzioni più adatte, è possibile richiedere un confronto preliminare senza impegno. Contattateci a elisa@tuscanhouses.com________________________________________
Articolo aggiornato sulla base della normativa vigente Gennaio 2026.
Fiscalità degli affitti brevi in Italia: cosa cambia nel 2026
La cedolare secca resta applicabile anche alle locazioni brevi, ma con una differenziazione legata al numero di immobili destinati a questo utilizzo. In particolare, l’aliquota rimane al 21% sul primo immobile, mentre sale al 26% dal secondo immobile.
Una delle novità più rilevanti riguarda la soglia oltre la quale scatta la presunzione di attività imprenditoriale: dal terzo immobile destinato agli affitti brevi l’attività viene considerata, salvo casi specifici, svolta in forma d’impresa. La soglia viene quindi abbassata rispetto al passato.
In presenza di presunzione di attività imprenditoriale diventa obbligatoria l’apertura della Partita IVA, con la possibilità di scegliere tra regime forfettario, se in possesso dei requisiti, oppure regime ordinario IRPEF.
Prima di effettuare qualsiasi scelta fiscale o di modificare la modalità di gestione dell’immobile, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio commercialista, valutando il quadro reddituale complessivo, il numero di immobili posseduti e gli obiettivi personali nel medio-lungo periodo.
Obblighi di legge per gli affitti brevi in Italia
Accanto agli aspetti fiscali, è importante ricordare che l’attività di affitto breve comporta una serie di adempimenti obbligatori, già in vigore e spesso oggetto di controlli.
Ogni immobile destinato a locazioni turistiche deve essere registrato nella Banca Dati delle Strutture Ricettive ed essere dotato di un codice identificativo (CIN o CIR). Questo codice deve essere indicato in tutti gli annunci online e nei materiali promozionali, oltre a essere esposto all’esterno dell’immobile, secondo le modalità previste dalla normativa locale.
Nel caso in cui l’attività venga svolta in forma imprenditoriale, o quando ricorrono i presupposti di legge, è inoltre obbligatoria la presentazione della SCIA presso il Comune competente, che deve avvenire prima dell’inizio dell’attività.
Particolare attenzione va poi riservata ai requisiti di sicurezza dell’immobile. Sono infatti obbligatori dispositivi come estintori correttamente installati e revisionati, rilevatori di fumo e, ove richiesto, rilevatori di monossido di carbonio, oltre alla conformità generale degli impianti e delle dotazioni di sicurezza.
Tra gli adempimenti operativi rientrano anche la comunicazione delle generalità degli ospiti alle autorità competenti (ad esempio tramite il portale Alloggiati Web), la corretta gestione della tassa di soggiorno – laddove non venga riscossa automaticamente dalle piattaforme – e il rispetto delle normative regionali e comunali, che possono variare sensibilmente da territorio a territorio.
Gestire gli affitti brevi in modo consapevole e sostenibile
Alla luce di un contesto normativo sempre più strutturato, riteniamo fondamentale evitare decisioni affrettate e adottare un approccio consapevole e sostenibile alla gestione degli immobili destinati agli affitti brevi.
Ogni situazione è diversa e richiede una valutazione personalizzata, che tenga conto non solo degli aspetti fiscali, ma anche degli obiettivi del proprietario, della tipologia dell’immobile e del mercato di riferimento.
Il supporto di Tuscanhouses per i proprietari
Tuscanhouses affianca i proprietari offrendo supporto informativo e operativo, aiutandoli a orientarsi tra normativa, fiscalità e gestione dell’immobile.
Per chi desidera approfondire la propria situazione o valutare le soluzioni più adatte, è possibile richiedere un confronto preliminare senza impegno. Contattateci a elisa@tuscanhouses.com________________________________________
Articolo aggiornato sulla base della normativa vigente Gennaio 2026.
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La cucina italiana, patrimonio immateriale dell’Umanità: un viaggio che comincia a tavola
mercoledì, dicembre 17, 2025,
Un riconoscimento che celebra la tavola italiana come esperienza di convivialità, tradizione e scoperta per chi viaggia in Italia
Una delle grandi bellezze dell’Italia è la tavola.È lì che il viaggio comincia davvero: tra profumi che arrivano dalla cucina, piatti condivisi senza fretta, ricette raccontate più che spiegate. È per questo che siamo orgogliosi di poter dire che la cucina italiana è oggi Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.Un riconoscimento che parla anche ai nostri ospiti: soggiornare in Italia significa entrare in un Paese dove cucinare e mangiare sono un rito quotidiano, un gesto di accoglienza, un modo autentico di stare insieme.È la prima volta che l’UNESCO riconosce una tradizione culinaria nella sua totalità. Non una ricetta simbolo, non un prodotto iconico, non una tecnica di preparazione. Ma un intero sistema culturale fatto di pratiche vive, saperi condivisi, gesti tramandati e ritualità sociali.In Italia, preparare da mangiare non è mai un atto isolato: è cura, è attenzione, è incontro. È un linguaggio che unisce le generazioni e che cambia di casa in casa, di paese in paese.Un mosaico di territori, sapori e tradizioniIn Italia basta cambiare collina perché cambi la dispensa, che varia in base al suolo e al microclima. Questa varietà di paesaggio ha favorito una biodiversità agricola straordinaria. Prendiamo ad esempio l’olivo: in Italia ci sono oltre cinquecento cultivar diverse. Ogni olio racconta un territorio, una luce, una stagione. Allo stesso modo in Italia esistono oltre 300 tipi di pasta, senza contare le varianti regionali e familiari. Ma il dato più affascinante è che quasi ogni famiglia ha il suo modo di fare le cose: il brodo, i ripieni, le salse, persino la disposizione dei piatti a tavola nei giorni di festa.È anche per questo che la cucina italiana non è mai immobile, ma vive nelle piccole differenze, nei gesti ripetuti, nelle tradizioni che si trasformano senza mai perdere la loro anima. Non esistono ricette sacre né ingredienti intoccabili. Esiste invece una grande capacità di adattare, reinterpretare, rendere “di casa” ogni piatto. La cucina italiana è un mosaico in continua evoluzione, fatto di scambi, contaminazioni, memoria e creativitàViaggiare in Italia per imparare a cucinareUn soggiorno in Italia può diventare anche un’occasione per entrare in contatto con la sua cucina, partecipando a un corso di cucina o a una lezione dedicata alle tradizioni regionali.In Toscana, ad esempio, cucinare significa mettere le mani in pasta per preparare i tordelli, scoprire ricette antiche come la scarpaccia, assaggiare la torta di pepe, o imparare la semplicità perfetta della pappa al pomodoro, dove pochi ingredienti raccontano una storia secolare.Imparare a cucinare un piatto locale non è solo imparare una ricetta: è capire un territorio, la sua stagionalità, il suo modo di stare a tavola. È portare con sé un pezzo di viaggio, da rivivere una volta tornati a casa.Un invito a conoscere l’Italia partendo dal ciboVisitare l’Italia significa anche questo: sedersi a tavola, condividere un pasto, ascoltare una storia.È forse il modo più autentico per conoscere il Paese e il senso più profondo del riconoscimento UNESCO: la cucina italiana non è solo qualcosa da assaggiare, ma un’esperienza da vivere.Vivere l’Italia significa anche questo: prendersi il tempo, condividere un pasto, sentirsi a casa. Le nostre case sono pensate per farti vivere questi momenti nel modo più autentico. Scoprile su Tuscanhouses.com.
Natale a Lucca: mercatini, luci e magia nel centro storico
mercoledì, dicembre 17, 2025,
Mecatini suggestivi, eventi musicali, attività per famiglie... Lucca: la bellezza di una città che durante le feste diventa ancora più intima e accogliente.
Visitare Lucca a Natale significa scoprire una città che si trasforma: le Mura si illuminano, le piazze diventano palcoscenici di festa e i vicoli profumano di spezie, cioccolato caldo e tradizione. Se state organizzando una vacanza in Toscana durante le festività, i mercatini di Natale di Lucca sono una tappa imperdibile.Il cuore scintillante: il Villaggio di Natale FranceseIl primo colpo d’occhio è in Piazza Napoleone, fino al 28 gennaio 2026 prende vita il celebre Villaggio di Natale Francese.Un piccolo mondo provenzale fatto di casette di legno, tessuti artigianali, lavanda, profumi parigini e irresistibili bontà:oltre 80 varietà di formaggi francesivini delle più pregiate regionibiscotti bretoni, macarons e cioccolata artigianalebaguette e croissant appena sfornatiIl Villaggio è aperto tutti i giorni (lunedì 15:00–20:00, da martedì a domenica 9:30–20:00).Natale in San Frediano: creatività e atmosfera luccheseDal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, la suggestiva Piazza San Frediano ospita un mercatino intimo e autentico, dove artigiani e creativi locali propongono pezzi unici, idee regalo e dolcezze natalizie.In due date speciali, 7 e 13 dicembre, la piazza si anima con mimi, clown e musica gospel che riempiono l’aria di energia festosa.Aperto tutti i giorni 10:00–19:00, chiuso il 25 e 31 dicembre.Meraki Market, Arti e Mestieri e Puro Cioccolato: il Natale diffusoNel mese di dicembre, Lucca ospita una serie di mercatini tematici da scoprire passeggiando tra vicoli, logge e piazze monumentali:Meraki Market di Natale alla Loggia di Palazzo Sani: 6, 7, 8, 13, 14, 20, 21, 22, 23 dicembreArti e Mestieri Xmas Edition in Piazza San Giusto: 6, 7, 8, 13, 14, 15 dicembrePuro Cioccolato in Piazza Anfiteatro: fino all’8 dicembre, con laboratori per grandi e picciniE per gli amanti del vintage, il Mercato dell’Antiquariato (20–21 dicembre) è semplicemente imperdibile: il secondo più antico d’Italia, tra cortili nascosti e botteghe che sembrano sospese nel tempo.Luci d’autore e installazioni per foto da cartolinaChi visita Lucca a Natale non può perdersi le installazioni luminose che decorano i luoghi simbolo della città. Dal Palazzo Ducale a Piazza San Michele, dalla Cattedrale all’Anfiteatro, la città diventa una tela luminosa.Tra le installazioni più suggestive:Una pallina gigante da attraversare in Piazza NapoleoneIl cielo di stelle di Emiliana Martinelli in Piazza del GiglioUn bosco di luci in Piazza della CattedraleLumière Bohème di Francesco Zavattari in Piazza CittadellaIl presepe e Bark for Christmas di Michel Bouquillon in Piazza San Michele e Piazza AnfiteatroOgni angolo è un set perfetto per il vostro selfie natalizio.Per i più piccini... e non solo!Non poteva mancare, naturalmente, il Villaggio di Babbo Natale!Nascosto in uno dei cortili del centro storico, il Villaggio di Babbo Natale è una sorpresa dolcissima per i bambini, tra elfi, giochi e atmosfere da fiaba. Un must per chi visita Lucca in famiglia.Pattinaggio sulle Mura: l’esperienza più magicaUna delle attrazioni più amate del Natale a Lucca è la pista di pattinaggio sulle Mura, con vista panoramica sulla città illuminata. Perfetta per famiglie, gruppi di amici e coppie in cerca di un momento romantico.Mercatini fuori porta: i borghi vestiti a festaChi desidera esplorare anche i dintorni trova tanti appuntamenti da non perdere:Natale a Sant’Angelo – 6, 7 e 8 dicembre, tra mercatino, pista di pattinaggio e street food tipicoMercatino Natalizio di Sant’Anna – 14 dicembreConcerti di Natale a Lucca: musica per ogni gustoDurante tutto il periodo festivo la città ospita decine di concerti, dalla musica barocca al gospel fino alle esibizioni dei cori cittadini. Un calendario ricchissimo che rende ogni sera diversa dalla precedente.Dal 5 dicembre al 4 gennaio, chiese, musei e auditorium ospitano decine di concerti: musica antica, gospel, cori, recital di piano, zampogne, organo e appuntamenti speciali come la Messa di Natale al Convento dell’Angelo.Perché visitare Lucca a NatalePer i mercatini che profumano di artigianato e dolcezza.Per le luci che trasformano piazze e chiese in opere d’arte.Per gli eventi musicali, le attività per famiglie e la bellezza di una città che durante le feste diventa ancora più intima e accogliente.E per la possibilità di vivere tutto questo soggiornando in una delle case di TuscanHouses, tra Lucca, Versilia, Pisa, Pistoia e i loro borghi incantati: il punto di partenza perfetto per un Natale da ricordare.Lucca offre un programma ricchissimo per immergersi nell’atmosfera natalizia più autentica e raffinata.Le Mura illuminate ti aspettano: scegli il tuo appartamento ideale per un Natale in Toscana.
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