Dove soggiornare a Lucca e ville in campagna vicino Lucca
mercoledì, marzo 11, 2026,
Un viaggio tra il centro storico di Lucca e la campagna circostante, tra case e ville che raccontano il ritmo autentico di una vera fuga slow in Toscana.
Ci sono luoghi in Toscana che si rivelano lentamente. Lucca è uno di questi.A prima vista può sembrare semplicemente una città rinascimentale perfettamente conservata, racchiusa nelle sue antiche mura, tra le dolci colline e il mare. Ma basta trascorrerci anche solo una breve vacanza, passeggiare tra le sue strade tranquille o fermarsi in una piccola piazza dove la vita quotidiana scorre senza fretta, per capire che Lucca è molto di più.Questo elegante angolo di Toscana è da sempre amato da chi cerca un modo diverso di viaggiare, con il piacere di vivere la vacanza con calma.La bellezza di Lucca sta nel suo equilibrioAll’interno delle mura storiche la città si muove con una calma naturale. Scegliere una casa nel centro storico significa potersi alzare al mattino e iniziare la giornata tra conversazioni soffuse e il tintinnio delle tazzine nei caffè del centro. Attraversare la città in bicicletta, percorrendo in tranquillità le strade acciottolate, e fare la spesa nei piccoli negozi di quartiere che esistono da generazioni, dove i residenti si fermano ancora per scambiare due parole.Le mura accolgono chi fa jogging o chi, in bicicletta, raggiunge il posto di lavoro. Passeggiando accanto alle torri medievali, si arriva alla celebre Piazza dell’Anfiteatro e salendo sulla Torre Guinigi si può godere di una vista a 360 gradi che, partendo dalla città, abbraccia tutta la campagna circostante.Questa è la Lucca più conosciuta, quella che affascina i visitatori e non smette mai di sorprendere per la sua bellezza.Poi c’è la Lucca della vita quotidiana: i mercati (da non perdere come il Mercato Antiquario Lucchese, che anima il centro storico la terza domenica del mese e il sabato precedente), i negozi dove si trova davvero di tutto e i ristoranti che custodiscono le specialità della cucina tradizionale lucchese.Due dei nostri preferiti sono Gli Orti di Elisa, un locale ormai storico, e Osteria La Dritta, una proposta più recente, dallo stile contemporaneo e urbano, che siamo certi saprà ritagliarsi un posto speciale nella scena gastronomica della città.Dove soggiornare a LuccaSoggiornare nel centro di Lucca significa vivere la città come chi ci abita. Tra le case disponibili nel centro storico, Casa Lilla è perfetta per chi desidera muoversi a piedi: si trova pochi passi da Via Fillungo e dalla suggestiva Piazza dell’Anfiteatro. Questo classico terratetto toscano su tre livelli è stato ristrutturato con gusto, mantenendo elementi architettonici originali. Al piano terra c’è uno spazio sicuro per le biciclette, ideale per esplorare la città in sella, mentre all’ultimo piano una piccola terrazza privata affacciata sui tetti offre lo spazio ideale per un aperitivo al tramonto, immersi nell’atmosfera lucchese.Un’altra splendida opzione nel centro storico è Casa Lauren, situata all’interno del maestoso Palazzo dei Nobili, un tempo sede della Banca d’Italia. Qui eleganza storica e comfort moderno convivono armoniosamente. I pavimenti in marmo Tessieri attraversano l’appartamento con raffinati motivi geometrici, evocando lo spirito della vecchia Lucca. Soggiornare qui significa vivere il fascino discreto del centro città, con tutto a portata di mano.In campagna le ville vicino LuccaAppena fuori dalle mura, la campagna di Lucca si apre con dolci colline, vigneti, uliveti e borghi medievali che sembrano sospesi nel tempo. La Toscana si mostra con il suo lato più autentico, perfetto per chi cerca una esperienza slow Tuscany escape.Le mattine iniziano con le finestre aperte e l’aria tiepida che entra dal giardino. La giornata scorre tra la scoperta di un borgo nascosto, un pranzo all’aperto tra ulivi secolari e il piacere di restare semplicemente a casa godendosi il silenzio e la luce della campagna che cambia, mentre le serate si allungano sotto pergolati coperti di viti con il tramonto dorato.Soggiornare nella campagna intorno a Lucca offre quello che molti viaggiatori cercano: lo spazio, il silenzio e la sensazione di vivere davvero il territorio.Ciò che rende Lucca davvero speciale è la sua autenticità. A differenza di altre città, qui la vita qui scorre a un ritmo umano: i forni aprono presto, le trattorie servono ricette che non cambiano da decenni e le serate appartengono ancora al semplice rituale di una passeggiata in piazza prima di cena.Scegliere una villa nei dintorni di Lucca permette di vivere la Toscana senza fretta, non avere programmi rigidi, lasciarsi guidare più dalla curiosità che dagli orari. Nella campagna intorno a Lucca si trovano molte case che raccontano perfettamente lo spirito di questo territorio: antiche case coloniche in pietra, ville immerse negli uliveti e dimore sulle colline con vista sulla valle. Sono case accoglienti, pensate per vivere bene gli spazi all’aperto: giardini ombreggiati, terrazze dove fare colazione al mattino e grandi tavoli sotto il pergolato dove attardarsi dopo le cene estive.Molte delle ville nella campagna di Lucca dispongono di piscina privata, perfetta per rinfrescarsi nelle giornate più calde e per godersi il tramonto con un bicchiere di vino tra le mani. Altre, più raccolte, offrono semplicemente la tranquillità del giardino, il profumo degli ulivi e la sensazione di essere immersi nella natura.Non esiste una sola maniera di vivere la campagna lucchese. E noi siamo qui per trovare il tuo posto perfetto.
Dove soggiornare a Lucca e ville in campagna vicino Lucca: Leggi Altro
Una guida pratica e autentica per affittare in Toscana con serenità, tra ospitalità e adempimenti
lunedì, febbraio 9, 2026,
Dalle case di famiglia alla gestione moderna delle locazioni brevi: tutto ciò che serve sapere per affittare con ordine, sicurezza e tranquillità.
Affittare una casa in Toscana nel 2026 significa molto più che accogliere ospiti: oggi servono codici identificativi, portali ufficiali, requisiti di sicurezza e comunicazioni obbligatorie. Questa checklist ti guida passo dopo passo tra CIR, CIN, Questura, ISTAT e imposta di soggiorno.Tutto, per TuscanHouses, è iniziato con una casa di famiglia.
All’inizio affittare sembrava una cosa semplice: qualche ospite, un’accoglienza curata, la consegna delle chiavi. Ma anno dopo anno mi sono resa conto di quanto il mondo delle locazioni turistiche in Toscana stesse cambiando. Quello che vent’anni fa era quasi privo di burocrazia, oggi è diventato un settore regolato da norme sempre più numerose: codici identificativi, portali ufficiali, requisiti di sicurezza e comunicazioni obbligatorie.Col tempo, affittare non è più stato solo “consegnare le chiavi”. È diventato un vero lavoro di gestione, precisione e responsabilità. E per me, passo dopo passo, è diventato anche qualcosa di più: una vocazione. Prendersi cura della storia della tua casa, aiutare i proprietari a valorizzarla e offrire agli ospiti un’esperienza autentica tra Lucca e la sua campagna.Ma per affittare in modo sicuro, regolare e senza rischiare sanzioni, è fondamentale conoscere gli adempimenti obbligatori.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo attraverso tutti i requisiti principali.
Prima di iniziare: l’immobile deve essere un’abitazione regolarePrima ancora di avviare una locazione turistica, è essenziale verificare che l’immobile sia registrato come unità abitativa.
Per ottenere sia il CIR regionale sia il CIN nazionale, la casa deve avere una categoria catastale residenziale, ad esempio:
A/2 – abitazioni civili
A/3 – abitazioni economiche
A/7 – villini
Non è possibile avviare una locazione turistica regolare se l’immobile risulta registrato come:
garage o depositoannesso agricolo o locale tecnicounità priva di agibilità (anche se, in alcuni Comuni, può bastare la sola conformità degli impianti: è sempre consigliabile verificare)1. CIR Toscana: registrazione regionale della locazione turistica
Il primo passo obbligatorio è ottenere il CIR (Codice Identificativo Regionale).
Lo so, sembra un labirinto di sigle, ma è il primo passo per dormire sonni tranquilli.
In Toscana la registrazione avviene tramite il portale ufficiale:
https://open.toscana.it/serviziPer trovare il servizio corretto:
entra nel portale Open Toscana
cerca “Locazioni Turistiche”
seleziona il servizio dedicato
Durante la registrazione sono necessari i dati catastali completi: è utile avere a disposizione una visura aggiornata o l’atto notarile.
2. Attenzione: alcuni Comuni richiedono anche SCIAAnche se la locazione turistica non è una struttura ricettiva tradizionale, alcuni Comuni possono richiedere comunque una SCIA o comunicazioni aggiuntive.
Per tutelarti:
contatta il SUAP del Comune
richiedi conferma per iscritto (email o PEC)
conserva la risposta
3. Requisiti di sicurezza e conformitàPrima della richiesta del CIN, l’immobile deve rispettare requisiti minimi di sicurezza, tra cui:
Estintori (almeno uno per piano oppure uno ogni 200 mq)
Rilevatori certificati di fumo e monossido di carbonio (CO)
Durante la procedura CIN è necessario dichiarare che l’immobile è conforme alle normative vigenti.
4. CIN nazionale: richiesta sulla BDSRSolo dopo CIR e requisiti di sicurezza è possibile richiedere il CIN (Codice Identificativo Nazionale) tramite la banca dati ufficiale:
https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/Il CIN deve comparire su ogni annuncio online ed essere esposto esternamente all’immobile.
5. Alloggiati Web: comunicazione ospiti alla QuesturaOgni ospite deve essere comunicato tramite il sistema ufficiale della Polizia di Stato.
Prima di poter utilizzare il portale, il proprietario deve effettuare la registrazione iniziale presso la Questura competente, così da ottenere le credenziali di accesso.
Una volta abilitati, i dati degli ospiti vanno trasmessi tramite:
https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/L'invio deve avvenire entro:
24 ore dall’arrivo
6 ore se il soggiorno è di una sola notte
⚠️ Fondamentale: ricordati di scaricare e conservare le ricevute digitali di ogni invio per almeno 5 anni. In caso di controlli, sono l’unica prova legale del tuo adempimento.6. Comunicazioni mensili ISTAT (anche mese nullo)Oltre alla Questura, è obbligatorio comunicare ogni mese arrivi e presenze. Anche se la casa è rimasta vuota, il portale vuole comunque la comunicazione. Sembra un paradosso, ma la precisione è la nostra migliore alleata. La comunicazione avviene tramite piattaforme locali come:Ricestat
Mototourist
Turismo5 e altriÈ sempre il Comune a indicare la piattaforma corretta.
7. Imposta di soggiorno: registrazione e versamentiSe prevista dal Comune, il proprietario deve:
registrare l’immobile negli archivi comunali
riscuotere l’imposta dagli ospiti
versarla secondo le scadenze comunalifare le dichiarazioni periodicheUna volta registrati, le dichiarazioni periodiche vanno inviate sempre, anche se non ci sono stati ospiti (dichiarazione a zero).8. Dichiarazione annuale imposta di soggiorno (Modello 21)Molti Comuni richiedono una dichiarazione annuale relativa alla gestione dell’imposta di soggiorno (Modello 21).
È sempre consigliabile verificare con il proprio Comune quale procedura sia richiesta.
Checklist completa locazione turistica ToscanaVerifica catastale e conformità immobile (A/2, A/3, A/7)
CIR su Open Toscana
Verifica SUAP: SCIA richiesta (?)Estintori e rilevatori certificati installati
CIN richiesto su BDSR + esposizione esterna
Registrazione Questura + Alloggiati Web + salvataggio ricevute (5 anni)
Comunicazioni mensili ISTAT (anche mese nullo)
Imposta di soggiorno: registrazione e versamenti (anche dichiarazione a zero)
Dichiarazione annuale / Modello 21 se richiestoOggi affittare una casa in Toscana significa gestire norme, portali e scadenze continue. Ma significa anche prendersi cura di un luogo che ha una storia.TuscanHouses nasce proprio da questo: dall’esperienza sul territorio e dall’attenzione autentica verso ogni proprietà. Se senti che la tua casa merita una gestione rispettosa, precisa e umana, possiamo parlarne con calma, senza impegno e senza fretta. E se invece in questo momento non c’è tempo per un caffè o per approfondire tutto insieme, ti lascio almeno una raccomandazione semplice: segui questa checklist passo dopo passo, conservando ogni conferma e ogni registrazione.Perché nella locazione turistica, oggi, la serenità nasce proprio dall’ordine e dalla chiarezza.
All’inizio affittare sembrava una cosa semplice: qualche ospite, un’accoglienza curata, la consegna delle chiavi. Ma anno dopo anno mi sono resa conto di quanto il mondo delle locazioni turistiche in Toscana stesse cambiando. Quello che vent’anni fa era quasi privo di burocrazia, oggi è diventato un settore regolato da norme sempre più numerose: codici identificativi, portali ufficiali, requisiti di sicurezza e comunicazioni obbligatorie.Col tempo, affittare non è più stato solo “consegnare le chiavi”. È diventato un vero lavoro di gestione, precisione e responsabilità. E per me, passo dopo passo, è diventato anche qualcosa di più: una vocazione. Prendersi cura della storia della tua casa, aiutare i proprietari a valorizzarla e offrire agli ospiti un’esperienza autentica tra Lucca e la sua campagna.Ma per affittare in modo sicuro, regolare e senza rischiare sanzioni, è fondamentale conoscere gli adempimenti obbligatori.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo attraverso tutti i requisiti principali.
Prima di iniziare: l’immobile deve essere un’abitazione regolarePrima ancora di avviare una locazione turistica, è essenziale verificare che l’immobile sia registrato come unità abitativa.
Per ottenere sia il CIR regionale sia il CIN nazionale, la casa deve avere una categoria catastale residenziale, ad esempio:
A/2 – abitazioni civili
A/3 – abitazioni economiche
A/7 – villini
Non è possibile avviare una locazione turistica regolare se l’immobile risulta registrato come:
garage o depositoannesso agricolo o locale tecnicounità priva di agibilità (anche se, in alcuni Comuni, può bastare la sola conformità degli impianti: è sempre consigliabile verificare)1. CIR Toscana: registrazione regionale della locazione turistica
Il primo passo obbligatorio è ottenere il CIR (Codice Identificativo Regionale).
Lo so, sembra un labirinto di sigle, ma è il primo passo per dormire sonni tranquilli.
In Toscana la registrazione avviene tramite il portale ufficiale:
https://open.toscana.it/serviziPer trovare il servizio corretto:
entra nel portale Open Toscana
cerca “Locazioni Turistiche”
seleziona il servizio dedicato
Durante la registrazione sono necessari i dati catastali completi: è utile avere a disposizione una visura aggiornata o l’atto notarile.
2. Attenzione: alcuni Comuni richiedono anche SCIAAnche se la locazione turistica non è una struttura ricettiva tradizionale, alcuni Comuni possono richiedere comunque una SCIA o comunicazioni aggiuntive.
Per tutelarti:
contatta il SUAP del Comune
richiedi conferma per iscritto (email o PEC)
conserva la risposta
3. Requisiti di sicurezza e conformitàPrima della richiesta del CIN, l’immobile deve rispettare requisiti minimi di sicurezza, tra cui:
Estintori (almeno uno per piano oppure uno ogni 200 mq)
Rilevatori certificati di fumo e monossido di carbonio (CO)
Durante la procedura CIN è necessario dichiarare che l’immobile è conforme alle normative vigenti.
4. CIN nazionale: richiesta sulla BDSRSolo dopo CIR e requisiti di sicurezza è possibile richiedere il CIN (Codice Identificativo Nazionale) tramite la banca dati ufficiale:
https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/Il CIN deve comparire su ogni annuncio online ed essere esposto esternamente all’immobile.
5. Alloggiati Web: comunicazione ospiti alla QuesturaOgni ospite deve essere comunicato tramite il sistema ufficiale della Polizia di Stato.
Prima di poter utilizzare il portale, il proprietario deve effettuare la registrazione iniziale presso la Questura competente, così da ottenere le credenziali di accesso.
Una volta abilitati, i dati degli ospiti vanno trasmessi tramite:
https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/L'invio deve avvenire entro:
24 ore dall’arrivo
6 ore se il soggiorno è di una sola notte
⚠️ Fondamentale: ricordati di scaricare e conservare le ricevute digitali di ogni invio per almeno 5 anni. In caso di controlli, sono l’unica prova legale del tuo adempimento.6. Comunicazioni mensili ISTAT (anche mese nullo)Oltre alla Questura, è obbligatorio comunicare ogni mese arrivi e presenze. Anche se la casa è rimasta vuota, il portale vuole comunque la comunicazione. Sembra un paradosso, ma la precisione è la nostra migliore alleata. La comunicazione avviene tramite piattaforme locali come:Ricestat
Mototourist
Turismo5 e altriÈ sempre il Comune a indicare la piattaforma corretta.
7. Imposta di soggiorno: registrazione e versamentiSe prevista dal Comune, il proprietario deve:
registrare l’immobile negli archivi comunali
riscuotere l’imposta dagli ospiti
versarla secondo le scadenze comunalifare le dichiarazioni periodicheUna volta registrati, le dichiarazioni periodiche vanno inviate sempre, anche se non ci sono stati ospiti (dichiarazione a zero).8. Dichiarazione annuale imposta di soggiorno (Modello 21)Molti Comuni richiedono una dichiarazione annuale relativa alla gestione dell’imposta di soggiorno (Modello 21).
È sempre consigliabile verificare con il proprio Comune quale procedura sia richiesta.
Checklist completa locazione turistica ToscanaVerifica catastale e conformità immobile (A/2, A/3, A/7)
CIR su Open Toscana
Verifica SUAP: SCIA richiesta (?)Estintori e rilevatori certificati installati
CIN richiesto su BDSR + esposizione esterna
Registrazione Questura + Alloggiati Web + salvataggio ricevute (5 anni)
Comunicazioni mensili ISTAT (anche mese nullo)
Imposta di soggiorno: registrazione e versamenti (anche dichiarazione a zero)
Dichiarazione annuale / Modello 21 se richiestoOggi affittare una casa in Toscana significa gestire norme, portali e scadenze continue. Ma significa anche prendersi cura di un luogo che ha una storia.TuscanHouses nasce proprio da questo: dall’esperienza sul territorio e dall’attenzione autentica verso ogni proprietà. Se senti che la tua casa merita una gestione rispettosa, precisa e umana, possiamo parlarne con calma, senza impegno e senza fretta. E se invece in questo momento non c’è tempo per un caffè o per approfondire tutto insieme, ti lascio almeno una raccomandazione semplice: segui questa checklist passo dopo passo, conservando ogni conferma e ogni registrazione.Perché nella locazione turistica, oggi, la serenità nasce proprio dall’ordine e dalla chiarezza.
Via Francigena, un filo invisibile dal mare all’entroterra in Toscana
lunedì, gennaio 26, 2026,
Un racconto di viaggio tra storia e paesaggi senza tempo: la Via Francigena attraversa la Toscana come un filo invisibile, tra Versilia e Lucca, ispirando un’idea di viaggio lento, colto e autentico.
La Toscana è un racconto di viaggio, tra storia e paesaggi senza tempo. Anzi, mille racconti.Uno dei più affascinanti è legato alla Via Francigena, l’antico cammino che unisce Canterbury a Roma e che attraversa la Toscana dal nord fino alle colline che guardano il mare, per poi proseguire verso sud.Per molti anni questo percorso è rimasto in ombra, almeno in Italia. A volte capitava che qualche anziano del posto dicesse: “Qui passava la Francigena”, usando il verbo al passato, come fosse una storia lontana, senza più pellegrini né passi a calpestare i sentieri.Poi il successo del Cammino di Santiago ha riportato l’attenzione sui grandi itinerari di pellegrinaggio europei. Lentamente, anche la Francigena ha ricominciato a vivere. Oggi non è raro incontrare camminatori con lo zaino in spalla lungo quello che è riconosciuto come Itinerario Culturale Europeo e che proprio in Toscana trova uno dei suoi tratti più autentici.Dei circa mille chilometri del percorso italiano, oltre un terzo si sviluppa in territorio toscano. Non è un caso. Questa regione è da sempre terra di passaggio e di accoglienza. Anche oggi, che non siamo più pellegrini medievali ma viaggiatori consapevoli, in cerca di esperienze autentiche e di un legame reale con il territorio.E allora infiliamoci le scarpe da trekking e percorriamo insieme il tratto toscano della Francigena.Non serve essere pellegrini, basta avere voglia di rallentare. Anche solo per qualche ora, partendo dalla casa che abbiamo scelto come base, per poi tornare la sera con la sensazione di aver attraversato una storia antica.La Francigena toscana, tra mare e collineSuperata l’Emilia-Romagna, a Pontremoli si entra ufficialmente nel tratto toscano. Da qui il cammino attraversa borghi medievali e sentieri immersi nei boschi, fino a sfiorare la costa apuana e la Versilia, territorio sospeso tra il Mar Tirreno e le imponenti Alpi Apuane.Il mare resta una presenza discreta, quasi silenziosa. Anche quando non lo vedi, lo senti: nell’aria, nella luce, nel modo in cui le colline si aprono all’improvviso.Il suo profumo accompagna il cammino fino alle colline di Camaiore, che accoglie i pellegrini nella storica Badia di Borgo San Pietro, luogo di sosta e ospitalità fin dal VII secolo.Lasciata Camaiore, il percorso sale verso Montemagno, un tempo punto di vedetta sulla Val Freddana. Da qui la via scende tra sentieri e antichi selciati fino a raggiungere Lucca. E poi ci sono decine di piccoli borghi nascosti, da esplorare senza fretta, perdendosi tra sentieri dove i rami degli alberi intrecciano la luce in un silenzioso caleidoscopio.Entrare a Lucca da Porta San Donato dopo ore di cammino cambia il ritmo del passo. Le mura cinquecentesche ti avvolgono, il rumore si attenua, e capisci perché qui, da secoli, la gente si ferma.Lucca non è solo una città di passaggio: è una meta spirituale e culturale. Le sue chiese (un tempo erano più di cento) raccontano una città abituata ad accogliere viaggiatori provenienti dal Nord Europa, attratti da una Toscana che già allora era sinonimo di bellezza e civiltà.Da Lucca la Francigena attraversa una Toscana fatta di torri medievali, colline ondulate e borghi sospesi nel tempo: San Miniato, San Gimignano, Monteriggioni. Poi arriva Siena, città amata in tutto il mondo, cuore spirituale del cammino.Oltre Siena, la via si addentra nella Val d’Orcia fino a San Quirico d'Orcia e Radicofani, ultima sentinella toscana prima del Lazio.-Elogio della lentezzaLa Francigena parla di lentezza, di attenzione ai luoghi, di rispetto per il territorio. Racconta una Toscana che si lascia scoprire solo concedendole il tempo giusto.È un’esperienza intensa per chi la percorre a piedi, ma può diventare un itinerario affascinante anche per chi sceglie una modalità diversa di viaggio. Partendo da un punto fisso, una casa in campagna, un borgo storico, una villa tra le colline o vicino al mare, si può ogni giorno esplorare un tratto della Francigena, fermandosi nei piccoli centri che non hanno nulla da invidiare alle grandi città come Firenze o Pisa.Perché diciamolo: la Toscana è bellissima. Ma è ancora più bella quando non la si attraversa in fretta.Ciò che conta...Se, come scriveva T. S. Eliot, ciò che conta non è l’arrivo ma il viaggio, la Francigena è un invito concreto a praticare un turismo lento, colto, rispettoso. Non attraversare i luoghi. Abitarli.Scegliere una casa in Toscana significa entrare in questa storia millenaria con uno sguardo nuovo. Camminare senza meta, osservare i dettagli, riconoscere quella bellezza che accompagna i viaggiatori da oltre mille anni.Se sogni di scoprire la Francigena senza rinunciare al comfort e alla quiete di una casa privata, scorri la nostra selezione e trova il tuo punto di partenza.
Via Francigena, un filo invisibile dal mare all’entroterra in Toscana: Leggi Altro


